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L’evoluzione umana, una storia plurale

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Sabato 26 novembre, ore 15, Museo di Storia Naturale di Venezia:
“L’evoluzione umana, una storia plurale”
Relatore: Telmo Pievani

Tracce mitocondriali di un enigmatico Homo a Denisova sui Monti Altai, un’australopitecina recente e con tratti da Homo in Sudafrica (Australopithecus sediba), possibili ibridazioni in Eurasia fra Homo sapiens, Neanderthal e Denisoviani, una specie umana pigmea in Indonesia, Homo naledi da poco scoperto in Sudafrica: gli ultimi anni si stanno rivelando ricchissimi di sorprese e di avanzamenti nello studio dell’evoluzione umana, il cui quadro appare molto più interessante e variegato del previsto. Grazie alla convergenza di dati molecolari, fossili e paleoecologici, la filogenesi degli ominini si presenta oggi come un “cespuglio” lussureggiante di specie, spesso conviventi fino a tempi recenti, con una molteplicità di soluzioni adattative eterogenee, con espansioni e modificazioni continue di areali, con innovazioni episodiche e con mix ogni volta unici di caratteri trattenuti e derivati. Sul piano strettamente evoluzionistico, si tratta di una conferma e di una “normalizzazione” naturalistica: l’evoluzione umana arboriforme – letta non soltanto nei tempi lunghi delle genealogie di specie ma anche nelle sue dislocazioni nello spazio biogeografico – non fa più eccezione rispetto a quella di tutti i nostri simili. Grazie a questi strumenti di indagine, oggi scopriamo che siamo migranti da due milioni di anni e che fino a una manciata di millenni fa non eravamo la sola specie umana sul pianeta, ma condividevamo i nostri territori con almeno altre tre specie del genere Homo. E chissà quali altre sorprese ci attendono.

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