• Instagram

Comunità zoobentonica di substrati rocciosi del Nord Adriatico: rilievi fotografici a confronto della metodica distruttiva

0

Comunità zoobentonica di substrati rocciosi del Nord Adriatico: rilievi fotografici a confronto della metodica distruttiva

Riassunto

Il lavoro espone i risultati di uno studio svolto sulla componente macrozoobentonica, eseguito con una metodica di rilievo fotografica su 12 affioramenti rocciosi situati nel Nord Adriatico a diversa distanza dalla costa (1-28 km) e profondità (10-27 m). Le specie individuate dall’esame delle immagini fotografiche (almeno 10 per affioramento) sono state ripartite nei principali grup- pi tassonomici: Porifera, Ascidiacea, Anthozoa e Bryozoa.
Rispetto alla metodica di campionamento distruttiva, eseguita contemporaneamente e sui medesimi siti, quella fotografica, consentendo ad un livello tassonomico meno definito, ha fornito un quadro complessivo paragonabile, confermando il gradiente costa-largo, la ripartizione degli affioramenti nella cluster analysis e il trend degli indicatori copertura e ricoprimento e, in parte, degli indici di diversità.
Se si soppesano vantaggi e svantaggi, il “metodo fotografico” può rappresentare uno strumento essenziale nei programmi di monitoraggio istituzionali in aree protette o di elevato valore ambientale, essendo non distruttivo, consentendo indagini su maggior scala per evidenziare le macroevidenze e fungendo da “early warning” di stress o impatti sull’habitat.
Abstract

Zoobenthic community of North Adriatic rocky outcrops: com- parison between photographic analysis and the destructive Grattage method

Macrofauna assemblages on 12 rocky outcrops in the northern Adriatic Sea located at different distances from the coast (between 1 and 28 km) and depth (between 10 and 27 m) were analyzed by high-resolution digital photography. Macrofaunal species, identified by examining digital photographs (at least 10 each outcrop) were divided into four taxonomic groups: Anthozoa, Bryozoa, Porifera and Ascidicaea. The comparison with direct sampling destructive method, performed on the same sites at the same time, despite the less defined taxonomic level, shows that the photographic method has provided similar results, confirming the gradient between coastal and offshore area, the distribution of outcrops in the cluster analysis and the trend of coverage indicators and – at a reasonable level – diversity indices as well. Considering advantages and disadvantages, the photographic method can be an essential tool, providing a large-scale monitoring planning in institutional monitoring programs, able to highlight habitat degradation in areas of high environmental value.

Share.