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Statuto

S T A T U T O
Art. 1 – Denominazione e sede

1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: Società Veneziana di Scienze Naturali, fondata a Venezia nel 1975, con sede presso i locali del Museo di Storia Naturale di Venezia – Fontego dei Turchi – S. Croce 1730, nel Comune di Venezia.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2 – Finalità

1. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
2. Le finalità che si propone sono in particolare:

      a) Promuovere, incrementare e coordinare le ricerche condotte da naturalisti veneti nel territorio veneto, favorendo comunque le ricerche naturalistiche in generale;
      b) Diffondere l’interesse per le scienze naturali e la valorizzazione della biodiversità anche organizzando convegni, seminari, laboratori didattico-naturalistici, conferenze, visite guidate, mostre, corsi di aggiornamento e formazione anche per docenti;
      c) Collaborare per la conservazione e la ricerca anche in ambito museale;
      d) Fornire ai soci strumenti di lavoro e di crescita culturale atti a migliorare le ricerche naturalistiche nelle varie fasi di attuazione;
      e) Promuovere ed indirizzare la ricerca naturalistica anche con la stesura di pubblicazioni scientifiche e divulgative;
      f) Promuovere iniziative di conservazione e gestione del patrimonio naturalistico e geologico;
      g) Cooperare con Enti, Istituzioni, Amministrazioni e altre associazioni al fine di incrementare le conoscenze di base atte ad avviare una gestione scientificamente corretta del territorio, della biodiversità e del patrimonio naturalistico;
      h) Utilizzare e gestire strumenti mediatici al fine di una migliore informazione e diffusione del patrimonio naturalistico.

Art. 3 – Soci

1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.
Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3. Ci sono 6 categorie di soci

    • Ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea.
    •  Sostenitori: sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni straordinarie.
    • Studenti: soci dai 15 fino ai 18 anni di età.
    • Giovani: fino ai 15 anni.
    • Soci familiari: coloro che hanno un familiare iscritto come Socio Ordinario o Sostenitore. Versano una quota ridotta.
    • Onorari: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti scientifici.

4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

Art. 4 – Diritti e Doveri dei Soci

1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, per le spese eventualmente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
3. I soci devono versare annualmente e regolarmente la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

Art. 5 – Recesso ed esclusione del socio

1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo
2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

Art. 6 – Organi sociali

1. Gli organi dell’associazione sono:

  • Assemblea dei soci,
  • Consiglio Direttivo,
  • Presidente,

2. Collegio dei Revisori dei Conti,Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito

Art. 7 – Assemblea

1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali.
2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione, o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.
3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e/o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

Art. 8 – Compiti dell’assemblea

1. L’assemblea deve:

  •  approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
  • fissare l’importo delle quote sociali annuali;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • deliberare in via definitiva sulla espulsione dei soci;
  • eleggere il Presidente, il Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Validità delle assemblee

1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
2. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.
3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quanto previsto dall’art. 5 e nei casi in cui l’Assemblea ritenga opportuno procedere diversamente.
4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci presenti. La seconda convocazione non può derogare le maggioranze previste per la prima.

Art. 10 – Verbalizzazione

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea, appositamente nominato, e sottoscritto dal presidente.
2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Art. 11 – Consiglio direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente più 6 membri eletti dall’assemblea tra i propri iscritti.
2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti.
3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
4. Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti per quattro mandati consecutivi.
5. Il Consiglio Direttivo elegge il Segretario e il Tesoriere, il comitato scientifico di redazione della rivista, il Direttore scientifico della stessa e nomina un Vice Presidente da scegliersi tra i Consiglieri.

Art. 12 – Presidente

1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo e convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Art. 13 – Risorse economiche

1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

      a) quote e contributi degli associati;
      b) eredità, donazioni e legati;
      c) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o di Istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
      d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
      e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
      f) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
      g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
      h) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
3. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
4. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

Art. 14 – Rendiconto economico-finanziario

1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 15 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea straordinaria con le modalità di cui all’art. 9.
2. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

Art. 16 – Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.
Venezia, 19 Febbraio 2017