A cura di MARCO VEDOVATO
La collezione nasce a metà degli anni Settanta al Lido di Venezia e conta oggi circa 280 lotti di molluschi marini, tra cui 26 lotti provenienti dalla collezione personale del biologo marino Aristocle VATOVA (1897-1992).
Fin dall’inizio l’archivio è stato pensato come open data: una proposta concreta di come un collezionista privato possa rendere disponibili i propri dati in modo autosufficiente, con strumenti gratuiti e senza un server proprio. Il modello è quello degli astrofili che osservano le stelle variabili: dopo un adeguato tutoraggio, inseriscono in autonomia le proprie misure nei database di ricerca professionali, come quello dell’AAVSO (American Association of Variable Star Observers).
Tutti i dati risiedono in un unico foglio di calcolo, una riga per lotto, con numero di catalogo permanente. Da questo foglio il sito si aggiorna da solo, in italiano e in inglese: tabella consultabile per famiglia, genere e areale, schede illustrate con fotografie in scala, albero tassonomico e mappa delle provenienze.
I nomi scientifici sono allineati al World Register of Marine Species (WoRMS), con un controllo automatico mensile di sinonimi e cambi di classificazione, applicati solo dopo revisione. L’intera collezione, o qualsiasi selezione, si scarica dal sito nello standard internazionale Darwin Core, usato dai musei e da GBIF (Global Biodiversity Information Facility); il file CSV esportato è stato verificato con esito positivo tramite il GBIF Data Validator.
La collezione è in corso di registrazione nel catalogo internazionale GRSciColl.
