Riassunto
Il mignattaio Plegadis falcinellus (Linnaeus, 1766) è una delle più rare specie coloniali nidificanti nel Veneto. Nel 2024 in provincia di Venezia sono state censite quattro colonie di mignattaio, per complessive 20-26 coppie. Le dimensioni delle colonie erano comprese tra 2 e 10 coppie, con me-dia di 5.8 + 2.6 (1 d.s.). Le colonie erano insediate in una valle da pesca, un isolotto fluviale, una vecchia ansa fluviale e un boschetto di latifoglie, sempre in coabitazione con altre specie di uccelli coloniali; la distanza minima tra di loro era di 7.6 km. In un raggio di 10 km dalle colonie, le aree potenzialmente idonee all’alimentazione erano costituite da colture erbacee ed incolti (48.2% dell’area totale) e superfici con acqua salmastra (18.1%). Due colonie erano ubicate ai margini dell’unica risaia presente in provincia.
Nel 2024, la deposizione delle uova nelle colonie studiate è iniziata nella prima decade di maggio, mentre l’involo è avvenuto tra la fine di maggio e i primi di luglio. Tra il 1999 (anno di primo insedia-mento in provincia) e il 2024 la popolazione di mignattaio ha evidenziato due fasi molto diverse: nel periodo1999-2017 la nidificazione è stata estremamente rara, con due-tre siti irregolarmente occupati e abbandonati nel giro di qualche anno; dal 2018 al 2024 la specie ha nidificato con continuità in tre-quattro colonie, con forte incremento annuale delle coppie (+ 30%). Si può stimare che nel 2023-2024 la provincia di Venezia abbia ospitato circa il 10% del totale nazionale di coppie di mignattaio.
Abstract
The Glossy Ibis Plegadis falcinellus (Linnaeus, 1766) nesting in the province of Venice (NE Italy): an analysis of data and trends for the period 1999-2024.
The Glossy Ibis Plegadis falcinellus (Linnaeus, 1766) is one of the rarest colonial waterbirds nesting in the Veneto region. In 2024, four Glossy Ibis colonies were fund in the province of Venice, totaling 20-26 pairs. The size of the colonies ranged between 2 and 10 pairs, with an average of 5.8 + 2.6 (1 s.d.). The colonies were settled in a fish farm, a river islet, an old river bend and a deciduous grove surrounded by farm fields, always in cohabitation with other species of colonial birds. The minimum distance between the colonies was 7.6 km. Within a radius of 10 km from the colonies, the areas potentially suitable for feeding were represented by herbaceous and uncultivated crops (48.2% of the total surface) and areas with brackish waters (18.1%); two colonies were located on the edge of the only rice paddy occurring in the province.
In 2024, the laying of eggs took place in the first decade of May and young fledged between the end of May and the beginning of July. Between 1999 (the year of first settlement in the province) and 2024, the population of Glossy Ibis showed two different phases: in 1999-2017 nesting was extre-mely rare, with two-three colony sites irregularly occupied and abandoned within a few years; from 2018 to 2024, the species nested continuously in three-four sites, with a strong annual increase in pairs‘number (+ 30%). It may be estimated that in 2023-2024 the province of Venice hosted about 10% of the Italian population of Glossy Ibis.
Introduzione
Il mignattaio Plegadis falcinellus (Linnaeus, 1766) è specie di rilevante interesse conservazionistico, inclusa nell’Allegato I della Direttiva 147/09 Uccelli ed elen-cato tra quelle “vulnerabili” nella recente Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia (guStin et al., 2021); è una delle più specie coloniali più rare nidificanti in Italia (Brichetti & FracaSSo, 2018).
In Veneto il mignattaio si riproduce con certezza solo dal 1999, quando una coppia venne ritrovata in Valle Dragojesolo, una valle da pesca della laguna di Venezia (Bon et al., 2000); fino al 2015 la specie ha irregolarmente nidificato solo nella provincia di Venezia, in particolare nelle valli della Laguna Settentrionale di Venezia e nelle cave di Gaggio (MezzaVilla & Scarton, 2002; Scarton et al., 2013; Bon et al., 2014; MezzaVilla et al., 2016).
Nel 2016 una coppia si è riprodotta nelle cave di Casale, prima nidificazione nota per la provincia di Vicenza; fino a quell’anno le nidificazioni note per il Veneto erano probabilmente solo cinque (Sighele et al., 2017). Nel 2017, un censimento di tutte le garzaie del Veneto allora note non ha accertato alcuna nidificazione di mignattaio (Scarton et al., 2018). Nel 2019, un nuovo censimento regionale (Scarton et al., 2020) ha verificato la presenza del mignattaio solo in provincia di Venezia, precisamente nelle garzaie di Valle Zignago (3-5 coppie), Chiavichino-Altanea (1) e Ca’ Pasqua (4). Nei successivi due censimenti (2020 e 2021) in regione erano presenti solo due coppie, in Valle Figheri nel 2020 (Verza et al., 2021), mentre l’anno successivo il mignattaio nidificava solo in provincia di Venezia, con tre garzaie: Chiavichino-Altanea (0-1 coppie), Valle Figheri (6) e Ca’ Pasqua (1-2: Sighele et al., 2022). L’ultimo censimento regionale effettuato nel 2023 fece registrare un repentino incremento, con 17-21 coppie suddivise in cinque colonie: Ca’ di Mezzo in provincia di Padova (1-2 coppie, seconda nidifi-cazione provinciale dopo la prima avvenuta nel 2022); Valle Figheri (6 coppie) e Chiavichino-Altanea (5-7) in provincia di Venezia; Brusà-Vallette (3-4) e Busatello (2), prime nidificazioni note per la provincia di Verona (Sighele et al., 2024). Benché modesta numericamente, la popolazione di mignattaio nidificante in provincia di Venezia assumeva pertanto un particolare valore a livello regionale, ospitando quasi ogni anno l’intera popolazione di questa specie.
Nonostante il conclamato interesse di questa specie, molto pochi sono i lavori italiani ad essa dedicati; si vedano Volponi (2019) e Brichetti & FracaSSo (2018) per una dettagliata sintesi. In questo lavoro presentiamo i dati raccolti in provincia di Venezia durante la stagione riproduttiva 2024, unitamente ad un’analisi dell’andamento per il territorio provinciale per il periodo 1999-2024.
Area di studio, materiali e metodi
La provincia di Venezia si estende per circa 2470 kmq, totalmente situati a livello del mare; la linea di costa è di circa 100 km, sono presenti due grandi comprensori di zone umide (Laguna di Caorle e Laguna di Venezia) oltre ad un’articolata rete idrografica. Vaste aree sono coltivate soprattutto a cereali, mentre l’urbanizzazione è tipicamente costituita da un modello policentrico diffuso.
Ogni colonia di mignattaio è stata visitata nel corso del 2024 da due a quattro volte, sia a piedi che nel caso delle colonie di Ca’ Pasqua e Figheri anche con l’utilizzo di un drone, dimostratosi particolarmente efficace in un caso di precedente nidificazione (Valle & Scarton, 2018). Il numero di coppie di seguito riportato deve intendersi come una stima cautelativa, data la notevole elusività degli adulti nidificanti.
Per le analisi dei possibili habitat di foraggiamento, mediante software GIS (QGIS versione 3.14.16) si sono mappate tutte le estensioni riportate nell’ultima versione della Carta regionale dell’uso del suolo (livello 3) in un raggio di 10 km; le tipologie sono state in seguito raggruppate in sette categorie, per semplicità
espositiva e descritte mediante gli indici di posizione (media aritmetica, minimo e massimo). Il raggio trofico di 10 km è stato scelto in accordo con quanto risulta dalla scarsa letteratura scientifica in merito (trocki & paton, 2006). Il trend della popolazione nidificante è stato valutato con il software TRIM – Trends and Indices for Monitoring data – versione 3.53 (pannekoek & Van Strien, 2005).
Risultati
Nel 2024 sono stati accertati quattro siti di nidificazione (Fig. 1 e Tab. 1): Chiavichino-Altanea (Caorle: 45°35’22” N, 12°50’18” E); 2) Villa Favorita (Eraclea: 45°35’05” N, 12°44’24” E); 3) Valle Figheri (Campagna Lupia: 45°19’49” N,
12°08’10” E); 4) Ca’ Pasqua (Chioggia: 45°11’01” N, 12°14’44” E). Per un ulteriore sito (Valle Zignago, Caorle: 45°40’49” N, 12°55’00” E) già utilizzato in passato, la nidificazione nel 2024 è da ritenersi solo possibile (Sartori, com. pers e Cappelletto, oss. pers.). È improbabile che la specie abbia nidificato in altri siti della provincia. Le colonie accertate nel 2024 occupavano una gamma piuttosto varia di ambienti: una valle da pesca di vaste dimensioni (Valle Figheri): Fig. 2), una vecchia ansa del canale Commessera, chiusa artificialmente in passato per la pesca (Chiavichino-Altanea), un isolotto fluviale alla confluenza dell’Adige col Bacchiglione (Ca’ Pasqua), un boschetto di latifoglie posto all’interno di una proprietà privata, a meno di 100 m da un edificio residenziale irregolarmente utilizzato (Villa Favorita). Tutte le colonie erano prossime alla costa, risultando a una distanza compresa tra 1.1 e 13 km dal mare.
Le quattro colonie di mignattaio erano tutte di piccole dimensioni, da 2 a 10 coppie, con una media di 5.9 + 2.7 coppie. I siti citati sono da anni occupati da garzaie plurispecifiche, di dimensioni comprese tra 50 e 200 coppie, con numerose specie di Ardeidi e Falacrocoracidi. Tre dei quattro siti erano già stati utilizzati dal mignattaio nel recente passato; da notare che due colonie (Villa Favorita e Chiavichino-Altanea) si trovano ai margini dell’unica vasta area a risaie, di circa 200 ettari, presente nell’intero territorio provinciale.
L’andamento della popolazione nidificante in provincia di Venezia ha evidenziato due fasi ben distinte:
- tra il 1999 (anno di primo insediamento) e il 2017 i dati riportati in Tab. 1, oltre a poche ulteriori segnalazioni, indicano che la specie era presente con pochissime coppie, che occupavano in modo irregolare due-tre siti (valli da pesca e cave senili), tutti abbandonati nel giro di qualche anno;
- dal 2019 in avanti l’insediamento riprende vigore e la specie nidifica ora con continuità in tre-quattro colonie. La popolazione provinciale in questo periodo risulta in forte incremento (P<0.05), con un tasso annuo pari a + 30%.

L’uso del suolo in un raggio di 10 km dalle quattro colonie del 2024 (Tab. 2) è rappresentato in gran parte da colture erbacee ed incolti, seguito da litorali-acque marine e da aree lagunari; mentre sempre inferiore al 10% è risultata l’estensione di aree densamente antropizzate. La prossimità alla costa spiega l’elevata percen-tuale di aree marine (fino al 43% del totale per la colonia di Chiavichino-Altanea), del tutto inadatte all’alimentazione della specie.

Per quanto riguarda infine il ciclo riproduttivo, le osservazioni condotte presso la colonia di Ca’ Pasqua lasciano ipotizzare una data di deposizione centrata agli inizi di maggio, data l’osservazione di pulli di pochi giorni il 3/6, con presenza di giovani da poco involati il 23/6; ad inizio luglio nella stessa colonia erano apparentemente presenti solo adulti. Nella colonia di Villa Favorita sono stati osservati pulli al nido intorno al 17/6 (Panzarin, com. pers.). In una colonia di mignattaio sita nel bacino di fitodepurazione di Ca’ di Mezzo (PD), pochi km al difuori del territorio provinciale veneziano, nel 2024 hanno nidificato 6-9 coppie (Scarpa, oss. pers.), in aumento rispetto ai censimenti dell’anno precedente. I primi involi in questa garzaia si sono verificati già il 30/05/2024; vi erano però anche covate più tardive, con presenza il 28/06 ancora di adulti con imbeccata e giovani non volanti.

Discussione e conclusioni
In Europa la popolazione di mignattaio appare, dopo un lungo periodo di con-trazione numerica, in aumento. In particolare, negli ultimi decenni nuovi nuclei riproduttivi si sono insediati in Spagna, Portogallo, Francia e Romania (Shuru-linkoV & cheSMedzhieV, 2020), con una popolazione stimata per l’Europa in 28300 – 37700 coppie (BirdliFe international, 2024).

In Italia, alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso il mignattaio nidificava in tre regioni del nord con una decina di coppie, divenute 10-50 negli anni 2010-2016 (Volponi, 2019), mentre nel recente Atlante degli Uccelli nidificanti in Italia si riporta una stima di 60-100 nidi (Bacci, 2022). Il censimento delle garzaie presenti in Italia nel 2023 (Fasola & Morganti, 2024) innalza ulteriormente tale valore, portandolo a 177 coppie distribuite in nove regioni. Benché quindi ancora numericamente piuttosto esigua, la popolazione italiana denota segni di incremento sia nel numero di coppie che dell’areale di nidificazione. Gli individui nidificanti in Italia probabilmente provengono dalle colonie spagnole, francesi e tunisine (Volponi, 2019).
I dati raccolti in provincia di Venezia indicano un forte incremento in termini percentuali nel 2024, con occupazione non solo di siti già utilizzati di recente ma anche di altri, mai scelti prima. Il mignattaio è specie che denota una rapida tendenza ad adattarsi a mutate condizioni ambientali, espandendo il proprio areale in maniera molto veloce (Santoro et al., 2019). Nei nuovi siti, la popo-lazione può crescere molto rapidamente; ad esempio, in Camargue (Francia), tra il 2006 e il 2017 la specie è passata da 14 a 2087 coppie (chaMpagnon et al., 2019), mentre a Doñana (Spagna) si è passati da sette coppie nel 1996 a più di 10000 nel 2017 (Máñez et al., 2019).
Per il mignattaio viene generalmente riportata una modesta fedeltà al sito riproduttivo (MelVin et al., 1999; Santoro et al., 2019), caratteristica che favorisce l’espansione della popolazione in nuovi habitat. I dati in nostro possesso, sebbene molto limitati, non confermano questa valutazione; il mignattaio nel 2019-2024 ha nidificato solo in cinque delle circa 30 garzaie presenti ogni anno in provincia di Venezia, sempre con un turnover tra colonie molto basso tra un anno e il successivo.
Nel 2024 le colonie di mignattaio erano insediate all’interno di zone umide di varia estensione, ma anche in un boschetto circondato da vaste aree agricole. Di particolare interesse l’ubicazione delle colonie di Chiavichino-Altanea e di Villa Favorita, poste entro quattro km dall’unica vasta risaia presente in provincia di Venezia; l’importanza degli ambienti di risaia, coltivati secondo metodi tradizionali, per l’alimentazione di questa specie è ben nota sia in Italia che all’estero (Bogliani, 2008; Volponi, 2019; Santoro et al., 2019). Tuttavia, la sola presenza di vaste risaie non determina necessariamente l’insediamento del mignattaio; nel delta del Po rodigino la specie non ha finora mai nidificato con certezza, pur essendo presenti circa 700 ha di risaie (Veneto agricoltura, 2023). Molto rilevante, oltre alla semplice presenza, è però anche la modalità di coltivazione del riso; tecniche recenti come le camere asciutte o la micro-irrigazione rendono le risaie del tutto inadatte per buona parte degli uccelli acquatici che in precedenza le usavano massicciamente per la ricerca di cibo (Bogliani, 2008; FaSola et al., 2022).
Nella nostra area di studio la categoria di uso del suolo prevalente in un raggio di 10 km dalle colonie è risultata quella delle colture erbacee, mentre le zone umide d’acqua dolce costituivano un’esigua frazione del totale; non è possibile al momento affermare se l’effettivo utilizzo degli habitat per la ricerca del cibo da parte del mignattaio sia proporzionale, o meno, alla loro estensione. Le osserva-zioni non sistematiche da noi condotte anche nel recente passato evidenziano la presenza della specie in alimentazione soprattutto in risaie e in campi coltivati, meno comunemente in ambienti lagunari salmastri.
Delle quattro colonie accertate nel 2024 in provincia di Venezia, due (Chiavichino-Altanea e Villa Favorita) non sono incluse in Siti della Rete Natura 2000 né godono di particolari forme di tutela, seppure occupate da numerose altre specie di uccelli coloniali, molte di interesse comunitario, da diversi anni; l’assenza di protezione delle colonie richiederebbe un’immediata azione da parte degli Enti Pubblici responsabili.
La recente espansione del mignattaio si accompagna a quella, molto più consistente, dell’ibis sacro Threskiornis aethiopicus, che ha iniziato a nidificare in provincia di Venezia nel 2020 (Scarton et al., 2021) e che nel 2024 contava almeno 400 coppie, con un forte incremento in atto negli ultimi anni (oss. pers.); il mignattaio ha condiviso il sito di nidificazione con l’ibis sacro in una colonia del 2024, mentre è probabile che entrambe le specie utilizzino in buona parte gli stessi ambienti di foraggiamento. A questo proposito, segnaliamo lo spostamento dei nidi di mignattaio in aree a elevata copertura vegetale nella garzaia di Ca’ Pasqua, dove nel corso della precedente nidificazione erano inve-ce all’aperto (Valle & Scarton, 2019). I mignattai hanno costruito il nido nel folto della vegetazione, curandone il mascheramento in modo molto marcato e lontano dai gruppi di nidi di ibis sacro, presente con numeri importanti. A margine, si segnala che questo ha determinato l’inefficacia del monitoraggio con drone, come descritto in letteratura per le colonie caratterizzare da alta copertura vegetale (aFán et al., 2018). Al momento non ci sono evidenze di impatti negativi della specie alloctona sul mignattaio, pur sottolineando che nessuna indagine finalizzata alla ricerca di questi ultimi è in corso in ambito regionale.
In conclusione, il mignattaio si aggiunge alle numerose specie acquatiche che
hanno iniziato a nidificare nelle zone umide della provincia di Venezia a partire dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso (Bon et al., 2014; Scarton, 2017; Valle et al., 2023), e che si sono ormai ben insediate; per il 2023-2024 si può stimare che la provincia di Venezia ospiti attorno al 10% della popolazione nazionale di mignattaio.
Resta necessario il proseguimento delle attività di regolare monitoraggio delle colonie, peraltro finora condotte quasi soltanto da volontari e la loro implementazione con indagini di maggior dettaglio, dedicate all’analisi della scelta dell’habitat di nidificazione e foraggiamento, della competizione con altre specie di uccelli, nonché degli effetti delle trasformazioni ambientali in atto nelle aree circostanti le colonie.
Ringraziamenti
Un particolare ringraziamento agli amici L. Panzarin, A. Sartori ed E. Stival per aver condiviso alcune osservazioni inedite. I commenti di due referee hanno contribuito a migliorare il manoscritto.
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