Abstract
Extended stopover during the autumn migration of two Caspian terns Hydroprogne caspia in a clay pit in Treviso province (NE Italy)
Introduzione
La sterna maggiore Hydroprogne caspia in Italia è presente prevalentemente durante le migrazioni pre- e post riproduttive, con rari casi di svernamento (Bri-chetti & FracaSSo, 2018; Spina & Volponi, 2008). In questi periodi la specie è più comune lungo le coste, sia dell’Adriatico che del Tirreno. Nel Veneto è regolarmente presente durante le migrazioni, soprattutto lungo l’arco costiero, in particolare in laguna di Venezia e nel delta del Po; meno comuni le osservazioni nell’interno, in laghi, fiumi e cave senili (mezzaVilla et al., 2016).
In base ai pochi dati disponibili, la specie può essere considerata rara in provincia di Treviso; ad esempio, nella piattaforma ornitologica Ornitho.it nel periodo 2010-2022 la sterna maggiore è presente con solo otto segnalazioni, tutte riferentesi alle cave di Quinto di Treviso o alle cave di Casale sul Sile. Le osservazioni in questa provincia sono sempre limitate a uno-tre individui e ad un solo giorno. Non sono noti altri siti di presenza nel territorio provinciale (mezzaVilla, com. pers.). Nelle già citate cave di Casale sul Sile, durante un monitoraggio condotto dal gennaio 2012 al settembre 2014, la sterna maggiore è stata contattata solo nel settembre 2014 con due individui (Scarton, 2016).
Appare pertanto di interesse segnalare con questa nota la prolungata sosta di due individui di sterna maggiore nelle Cave di Casale sul Sile, tra agosto e set-tembre 2023.
Materiali e metodi
Le cave di Casale sul Sile (TV: 45°36’40” N; 12°19’12” E), sono state utilizzate per il prelievo di argilla e sabbia fino alla fine degli anni Ottanta del secolo scor-so, per poi essere abbandonate e divenire famose, tra gli appassionati di pesca sportiva. Le cave, incluse nel Parco Regionale del fiume Sile, sono composte da vari bacini contigui e delimitati da argini in terra; l’estensione è di circa 41 ettari. La profondità media è di 2-3 m. Modesti canneti sono presenti lungo le arginature perimetrali. Nuclei alberati composti da pioppo bianco Populus alba, salice bianco Salix alba, salice viminale Salix viminalis, robinia Robinia pseudo-acacia e platano Platanus sp. si trovano soprattutto nel settore nordoccidentale. Le cave risultano da molti anni intensamente utilizzate per la pesca sportiva, con dieci postazioni fisse; la pesca avviene sia dalle rive che da barche di modeste dimensioni. La presenza dei pescasportivi è rilevante soprattutto da marzo ad ottobre, mentre nei fine settimana di primavera-estate si osserva un afflusso di visitatori libero e totalmente incontrollato. Tuttavia, nei mesi tardo autunnali ed invernali la presenza antropica si riduce sensibilmente.
La prima visita alle cave è stata effettuata il 6 agosto 2023 e l’ultima il 15 ottobre 2023; in ogni occasione si sono osservati i bacini dalle arginature perimetrali, per circa 30 minuti, con strumentazione ottica e fotocamera digitale.
Risultati e discussione
Durante la prima visita sono stati osservati due individui di sterna maggiore, di cui uno adulto (Fig. 1) e l’altro giovane; quest’ultimo era riconoscibile sia per il diverso piumaggio che per il comportamento. Seguiva continuamente in volo l’adulto cercando di ottenere cibo da quest’ultimo, lanciando caratteristici richiami. Successivamente e fino al 15 Ottobre sono state effettuate altre 11 visite, con frequenza irregolare; fino al 30 settembre sono sempre stati osservati due individui, ragionevolmente sempre gli stessi, sorvolare gli specchi d’acque delle cave e tuffarsi ripetutamente, in alcune occasioni catturando pesci di specie non identificabile. In seguito e fino al 15 ottobre in una sola occasione è stato osservato un solo individuo, in volo verso sud.
In base a quanto rilevato, i due individui di sterna maggiore hanno utilizzato le cave per almeno 56 giorni; non avendo effettuato osservazioni in luglio, non è possibile sapere se la presenza della specie fosse antecedente la prima osservazio-ne. Nella vicina laguna nord di Venezia, distante circa 10 km, le sterne maggiori sono presenti anche in luglio (oss. pers.).
Se la sosta di sterne maggiori, anche con gruppi familiari, nel periodo luglio-otto-bre è in generale ben nota per numerosi siti italiani, diversamente non sono stati rinvenuti in letteratura dati relativi alla durata della sosta degli stessi individui. All’estero, il primo studio europeo mai effettuato su questa specie con individui dotati di trasmettitore satellitare (rueda-uriBe et al., 2021) ha evidenziato che le soste più lunghe durante la migrazione post riproduttiva si riferiscono alla penisola di Dilek (Turchia: 77 giorni), a Port Said (Egitto: 50 giorni) e al Golfo di Arta (Grecia: 48 giorni). iSenmann (1976) riferisce di tre individui inanellati osservati assieme ad altri tra il 10 settembre ed il 21 ottobre, quindi per 51 gior-ni, in una laguna della Camargue. In Nordamerica, sterne maggiori dotate di trasmettitore satellitare hanno sostato nel Salton Lake (California: lYonS et al., 2018) in media per 36 giorni (range 1-152).

In conclusione, le segnalazioni ottenute nel 2023 per le cave di Casale sul Sile dimostrano come in bacini idrici dell’entroterra veneto questa specie possa sostare per periodi prolungati, di lunghezza comparabile con i valori più alti noti dalla letteratura scientifica, utilizzando le risorse trofiche disponibili in loco.
Ringraziamenti
Si ringrazia l’amico F. Mezzavilla per le informazioni fornite.
Bibliografia
- Brichetti, P. & Fracasso, G. (2018) – The Birds of Italy. Vol. 1: Anatidae-Alcidae. Edizioni Belvedere, Latina, Italy.
- Isenmann, P. (1976) – Beweis eines längeren Aufenthaltes einer Gruppe Raubseeschwalben (Hydroprogne caspia) während des Wegzuges in der Camargue (Süd-Frankreich). Die Vogelwarte, 38: 312–313.
- Lyons, D. E., Patterson, A. G., Tennyson, J., Lawes, T. J. & Roby, D. D. (2018) – The Salton Sea: critical migratory stopover habitat for Caspian terns (Hydroprogne caspia) in the North American Pacific Flyway. Waterbirds, 41: 154–165.
- Mezzavilla, F., Scarton, F. & Bon, M. (2016) – Gli uccelli del Veneto. Biologia, distribuzione, abbondanza. Zanetti Ed., 424 pp.
- Rueda-Uribe, C., Lötberg, U., Ericsson, M., Tesson, S. V. & Åkesson, S. (2021) – First tracking of declining Caspian terns Hydroprogne caspia breeding in the Baltic Sea reveals high migratory dispersion and disjunct annual ranges as obstacles to effective conservation. Journal of Avian Biology, 52: 1–14.
- Scarton, F. (2016) – L’avifauna di ambienti umidi artificiali con elevato disturbo antropico: le cave di Casale sul Sile (TV). In: Bonato, L., Trabucco, R. & Bon, M. (eds.), Atti 7° Convegno Faunisti Veneti. Boll. Mus. St. Nat. Venezia, suppl. al vol. 66: 155–160.
- Spina, F. & Volponi, S. (2008) – Atlante della migrazione degli uccelli in Italia. I. Non-passeriformi. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ISPRA, Roma.
